Sempre loro …parole in libertà. Quando leggo un qualcosa che mi colpisce nel profondo non posso e non voglio fare altro che elaborarle dentro di me. Oggi mi è capitata questa emozione leggendo lo stato di una persona a me molto cara.Era una sequenza di pensieri scritti non so bene da chi ( ma questo non è importante) che descriveva perfettamente quale dovrebbe essere la strada per essere presenti a noi stessi. Le frasi erano molte e sarebbe lungo commentarle tutte; mi limitero’ a riassumere   alcuni stralci che mi hanno interessato maggiormente: fondamentale è comprendere che nessuno deve farci sentire inferiori, che un rapporto di amicizia/ amore/lavoro/famiglia non può crescere in un clima di sudditanza e imparare a stare da soli coltivando i nostri interessi è e sarà la nostra forza. La libertà interiore si costruisce giorno dopo giorno a costo di non essere accettati da tutti o diventare impopolari.Il post mi ha coinvolto e conseguentemente mi ha fatto navigare in poesia.Grazie.By Rita
Nei giorni passati scrivevo che spesso perdiamo di vista alcune parole e ritrovarle è il premio alla nostra caparbietà. E’ vero “spesso” a causa di  stimoli negativi, notizie infondate, scienziati della porta accanto e  ipocrisia generalizzata  perdiamo di vista occasioni che aprono il cuore a un sorriso e a sentirci liberi dentro.  Libertà   nel rispetto di noi stessi e degli altri.Buona navigazione e un grazie alle parole che ogni giorno riesco a trovare dentro di me.Rita
Navigare in poesia/Le giornate di settembre sono avvolgenti e calde come una pashmina colorata, sfumature nell’aria ancora intense ma che lentamente mutano in  colori meno accesi soprattutto nelle prime ore della mattina e la sera.Sento che l’aria svolazza leggera e soffice come una stoffa delicata, un tessuto che evoca zone e luoghi che mi portano piacevolmente in viaggio con la mente e allora osservo la mia industruttibile  pashmina e rivedo l’affollato bazar dove l’ho acquistata e sorrido dei miei continui voli da eterna sognatrice.By Rita
Chiacchere in libertà.   Allena la mente. Questa mattina nella mia posta elettronica ho ricevuto un lungo articolo dal titolo allena la  mente;  mi sarebbe piaciuto trascriverne alcuni passaggi ( per me ) estremamente interessanti ma il risultato sarebbe stato un copia e in colla senza significato.Mi limiterò a scrivere il mio punto di vista: la mente è come un muscolo ha bisogno di un costante allenamento al pari del nostro fisico per dare dei discreti risultati e  liberarla da tutto ciò  che è tossico.Un approccio sereno con gli  interessi,affetti e passioni che incontriamo possono  aiutarci a  forgiare lo spirito  e appagare i piccoli sogni che abbiamo. Mi sono resa conto che voltarmi continuamente indietro e ripetere ho sbagliato  serve solo ad accrescere paure e ansie .Il segreto mi auguro sia quello di avere fiducia in se stessi e scegliere le persone giuste con cui navigare.By Rita
Ieri ho seguito una piacevolissima trasmissione sul Festival di Venezia e mi ha colpito in modo particolare per la descrizione (non solo dei film) ma per la cura che hanno dedicato  al mondo delle emozioni e per emozioni intendo quelle di tutti i giorni; la bellezza delle nostre città, l’interesse per un libro il tutto incorniciato da  scatti fotografici di  tramonti  e suggestive albe.Mi sono sentita meno sola,  piacevolmente inserita in un contesto di persone che  esprimono quello che sentono  attraverso  lo sguardo, immagini e parole. By Rita
È  bello scoprire come le parole possano subire dentro di noi  dei cambiamenti, fioriscono nei momenti di tranquillità o  accompagnano  la malinconia. Le parole sgorgano improvvise sono l’attrazione,  il ponte tra noi e i sentimenti che proviamo. “Sentimenti” che vivono in accordo con chi o cosa è in grado di suggestionare il nostro sguardo e i nostri sensi. Imparare a dare valore alle parole che contano e a chi le pronuncia sarà la nostra personale vittoria. By Rita
Gesti / parole ci appartengono nella misura in cui li viviamo. Lo so puo’ sembrare un discorso confuso ma in realtà non è così. Atteggiamenti  “vuoti”  servono   per apparire o per dimostrare non si sa bene cosa; le parole e i gesti che lasciano il segno hanno premesse ben diverse;  non trasmettono suoni incomprensibili ma  messaggi positivi sono sorrisi aperti che illuminano  una cupa giornata di pioggia.By Rita